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Franco Mazzoccoli, 11 dicembre 2010, ore 04:00

La vita mi ha insegnato tante cose. Una per tutte, che il cinema può essere fatto in tanti modi parlato o muto, spettacolare o sussurrato ma l’essenziale è che nasconda dentro un’emozione e la voglia di raccontare qualcosa a qualcuno. Il momento più bello rimane però quello in cui si spengono le luci e ciò che uno ha cercato di dire viene capito in tanti modi diversi quanti sono gli spettatori davanti allo schermo.  Manoel de Oliveira

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11 dicembre 2010. Una giornata carica di vento sempre più freddo, una tipica giornata invernale in cui il cielo terso a poco a poco si coprirà di nuvole portatrici di neve, si spera. Una di quelle giornate che spingono a stare in casa e che inducono alla riflessione, alla memoria, ai ricordi più belli, alle emozioni, a ciò che si è amato, ammirato, apprezzato.

Centodue anni fa, l’11 dicembre del 1908 (o il 12 dicembre 1908 secondo la registrazione effettuata presso l’anagrafe del Comune di Porto), nasceva Manoel de Oliveira, colui che sarebbe diventato il famoso regista portoghese, uno dei più grandi registi del mondo e sicuramente il più longevo di tutta la storia del cinema, colui che avrebbe attraversato durante la sua lunga vita tutte le fasi e le trasformazioni del cinema mondiale, dal muto al sonoro, dal documentario ai film di finzione, cimentandosi in tutti i ruoli e in tutte le professionalità, passando attraverso il soggetto, la sceneggiatura, la regia, la fotografia, il montaggio e addirittura la produzione e la recitazione. È una di quelle giornate tipiche dei film di de Oliveira così splendidamente descritte e così magistralmente raccontate, pescando immagini, situazioni, storie, episodi nella memoria che è, a suo dire, l’unica a fornirci un elevato grado di attendibilità e di verità.

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Ho conosciuto Manoel de Oliveira a Matera nel 2006 durante il Festival Internazionale dei Circoli del Cinema al quale era stato invitato per ricevere il Don Quijote, il premio alla carriera che la Federazione Internazionale dei Cineclub gli aveva assegnato. Già dal primo incontro quest’uomo incredibilmente pieno di vita, affascinante, dotato di un carisma che ti portava ad accettare quel suo modo fanciullesco di rapportarsi con le persone, tentò di farsi consegnare da me, suo ammiratore dal 1976, anno in cui iniziai a conoscere la sua produzione e durante il quale ebbi modo di vedere qualche suo raro film, un libro, ormai introvabile, su di lui, curato da Francesco Casetti per la Biennale di Venezia del 1976, appunto, che non possedeva e che gli avevo proposto per un autografo. Al mio rifiuto non perse occasione durante tutta la giornata di rivolgermi sorrisi e apprezzamenti fino alla sera, durante la quale ci ritrovammo a cenare insieme.
Il momento favorevole, per un cinefilo come me, era troppo ghiotto e troppo importante per poterlo interrogare e per parlare del suo modo di fare cinema. Il rispetto che avevo e che ho per lui mi impedì di utilizzare la cinepresa che avevo con me e quindi quello che sto per scrivere sono ricordi personali, lampi di memoria, parole e frasi forse in realtà mai dette ma così vere e forse più belle, come le foto che non abbiamo mai scattato e che abbiamo conservato nella nostra mente, da annullare qualsiasi immagine che io avessi avuto il coraggio di registrare. E così, fra un antipasto e l’altro, fra un bicchiere di vino e un primo, iniziai a tempestarlo di domande. Per niente infastidito, anzi piacevolmente stimolato nei ricordi e disponibile a raccontare del suo passato professionale parlò del suo modo di fare cinema, dei suoi famosissimi piani sequenza, del suo teatro filmato, del movimento e soprattutto del non movimento della macchina da presa, delle sue inquadrature mozzafiato, dell’uso del bianco e nero e del colore, della sua raffinatezza formale, della capacità del cinema di registrare l’attimo fuggevole e di riproporlo come l’unica realtà, come fantasma di quell’attimo, entrando nel merito e citando i suoi film. A partire dal suo primo cortometraggio Douro, faina fluvial, che descriveva le attività che si svolgono quotidianamente lungo la riva destra del fiume Douro che bagna la sua città natale, raccontò di Aniki-Bobò, un film a soggetto che fu paragonato, in seguito, a I bambini ci guardano di De Sica, che la critica considera oggi un’anticipazione del neorealismo italiano e che descrive l’amore conteso fra bambini di Oporto, dei documentari a colori, di una bellezza sconvolgente, O pintor e a cidade e As pinturas do meu irmao Julio, del minuzioso documentario O pao, sul ciclo del grano da quando viene seminato fino alla trasformazione in pane, restituendogli il suo valore simbolico e valorizzando il lavoro dell’uomo e la sua lotta per il cibo, del più buñueliano dei suoi film a soggetto A caça, fino ad Acto de primavera, nell’insieme un documentario e un film di finzione, sulla sacra rappresentazione della Passione di Cristo realizzata ogni anno nel paesino di Curalha. Passando agli altri film analizzò O passado e o presente, il suo secondo lungometraggio con il quale propose una satira della borghesia, Benilde ou a Virgem Mãe, una triste storia di due adolescenti ambientata ad Oporto, Conversa acabada sullo scambio epistolare fra Fernando Pessoa e Mario De Sà Carneiro, i due maggiori scrittori portoghesi, Os canibais, un film interamente cantato, A divina commedia, un film che, in apparenza, non ha nulla a che vedere con il poema di Dante e che mostra alcuni pazienti di un manicomio che si credono personaggi biblici, Party, elegante, intelligente e piacevolmente pieno di aforismi e paradossi, Viagem ao principio do mundo, l’ultima interpretazione di Marcello Mastroianni, che impersona il regista portoghese e che lo stesso de Oliveira, confidandosi con me che lo ascoltavo ormai perso fra le storie e le immagini descritte, considera il più bravo attore del mondo, fino ad anticipare l’uscita del film Belle toujours, un appassionato omaggio a Luis Buñuel.

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Ma non solo il regista spagnolo, fra quelli citati quella sera, è tra i suoi preferiti. Durante la serata continuava a parlare del cinema italiano, del neorealismo, dei maestri Rossellini, De Sica, Visconti, Antonioni e Fellini, tanto che, da una parte, pur essendo d’accordo con lui e piacevolmente contento per aver così entusiasticamente elogiato registi italiani e dall’altra risentito perché avevo davanti a me uno che sicuramente aveva al suo attivo produzioni prestigiose, mi spinse a interromperlo nei suoi elogi e a fargli considerare, data la sua lunga esperienza e la sua capacità di affrontare ogni settore dello spettacolo, dal soggetto al montaggio, che il cinema, tutto il cinema era impersonato da lui. A quel punto si fermò e guardandomi con quei suoi occhi pungenti e con quel suo sorriso innocente e disarmante mi rispose: «È la mia vita».
Non gli chiesi più nulla. Ero ormai sazio e oggi, ritornando a quella splendida serata ricca di piacevoli sorprese, non posso far altro che essergli riconoscente per avermi regalato una così grande quantità di emozioni e considerare che la mole di film prodotti da Manoel de Oliveira, la sua affannosa corsa contro il tempo a realizzarne sempre di più mi sembra che nasconda un piccolo segreto. Ogni volta che realizza un film è pronto a programmarne un altro, quasi che liberarsi di un peso lo renda più giovane, come Pereira nel finale del film di Roberto Faenza: “Sostiene Pereira che mentre si allontanava tra la folla aveva la sensazione che la sua età non gli pesasse più, come se fosse tornato un ragazzo, agile, svelto, con una gran voglia di vivere…”
Auguri, Manoel e… obligado!

Manoel de Oliveira in Lisbon story, regia di Wim Wenders, 1994


Filmografia parziale

1931 - Douro, faina fluvial (Douro, ansa fluviale)
Regia, Montaggio, Produzione: Manoel de Oliveira; Fotografia: Antonio Luiz Mendes; Musiche: Luis De Freitas Branco; Genere: Documentario; Specifiche tecniche: 35 MM; B/N; Durata: 18’; Origine: Portogallo.
1932 - Estátuas de Lisboa
Regia: Manoel de Oliveira; Genere: Documentario; Specifiche tecniche: 35 MM (1.37:1); B/N; Durata: 8’; Origine: Portogallo.
1942 - Aniki-Bobò (tratto da Ragazzi miliardari di Rodrigues de Freitas)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Soggetto: Rodrigues De Freitas; Fotografia: Aquilino Mendes; Attori: Nascimento Fernandes, Fernanda Matos (Teresinha), Horacio Silva (Carlitos), Armando Pedro, Antonio Palma, Vital Dos Santos, Antonio Santos (Eduardo); Musiche: Jaime Silva Filho; Montaggio: Vieira De Sousa; B/N; Durata: 108’; Origine: Portogallo; Produzione: Antonio Lopes Ribero.
1956 - O pintor e a Cidade (Il pittore e la città - The Artist and the City)
Regia, fotografia, montaggio, produzione: Manoel de Oliveira; Attori: Antonio Cruz (Pittore); Musiche: Luis Rodrigues; Genere: Documentario; Colore; Durata: 32’; Origine: Portogallo.
1958 - Romance de Vila do Conde (tratto da una poesia di José Régio)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Genere: Cortometraggio; Specifiche tecniche: 16 MM; Colore; Durata: 9’; Origine: Portogallo; Produzione: Filbox produções.
1958 - O Vitral e a Santa Morta (tratto da una poesia di José Régio)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Genere: Cortometraggio; Specifiche tecniche: 16 MM; Colore; Durata: 6’; Origine: Portogallo; Produzione: Filbox produções.
1959 – O Pao (Il pane)
Regia, fotografia, montaggio, produzione: Manoel de Oliveira; Genere: Documentario; Colore; Durata: 25’; Origine: Portogallo.
1962 - Acto de Primavera (Atto di primavera – Passion of Jesus – Rite of Spring) (tratto dal romanzo Auto da Paixão di Francisco Vaz De Guimaraes)
Regia, sceneggiatura, fotografia, produzione: Manoel de Oliveira; Montaggio: Fernando Jorge; Costumi: Jayme Valverde; Attori: Nicola Nunes Da Silva (Gesù Cristo), Ermelinda Pires (Vergine Maria), Maria Madalena (Maria Maddalena), Luis De Sousa (Accusatore), Francisco Luis (Ponzio Pilato), Renato Palhares (Caifa), Germano Carneiro (Giuda), Justiniano Alves (Erode), João Miranda (san Pietro), Amelia Chaves (Veronica); Genere: Religioso; Colore; Durata: 90’; Origine: Portogallo; Contributo del Fundo do Cinema Nacional per la produzione.
1963 - A caça (La caccia)
Regia, soggetto, sceneggiatura, fotografia, montaggio: Manoel de Oliveira; Musiche: Joly Braga Santos; Attori: Antonio Santos, Albino Freitas, Manuel De Sa; João De Almeida; Genere: Drammatico; Colore; Durata: 21’; Origine: Portogallo; Produzione: Tobis Potuguesa.
1965 - As pinturas do meu irmao Julio (I quadri di mio fratello Julio)
Regia, fotografia, montaggio, produzione: Manoel de Oliveira; Musiche: Carlos Paredes; Genere: Documentario; Colore; Durata: 21’; Origine: Portogallo.
1971 - O passado e o presente (Il passato e il presente) (tratto da un dramma di Vicente Sanches)
Regia, sceneggiatura, montaggio, produzione: Manoel de Oliveira; Fotografia: Acácio de Almeida; Musiche: Felix Mendelssohn; Attori: Barbara Vieira, Pedro Pinheiro, António Machado, Alberto Inacio, Maria De Saisset, Manuela De Freitas, Duarte de Almeida; Genere: Drammatico, psicologico; Specifiche tecniche: Panoramica Eastmancolor; Colore; Durata: 120’; Origine: Portogallo; Distribuzione: INC.
1974 - Benilde ou a Virgem Mãe (Benilde o la vergine madre) (tratto dal testo teatrale di José Régio)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Fotografia: Elso Roque; Scenografia: António Casimiro; Musiche: João Paes; Attori: Jorge Rolla (Eduardo), Jacinto Ramos (Fabrício), Augusto De Figueiredo (Cristóvão), Maria Barroso (Genoveva), Maria Amelia Aranda; Genere: Drammatico; Colore; Durata: 112’; Origine: Portogallo; Produzione: Tobis Portuguesa, Centro Portugues de Cinema.
1978 - Amor de Perdiçao (Amor di perdizione – Doomed Love – III-Fatede Love) (tratto dal romanzo di Camilo Castelo Branco)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Helio Silva, Manuel Costa; Musiche: João Paes; Scenografia: António Casimiro; Costumi: António Casimiro, Jasmin De Matos; Montaggio: Solveig Nordlund; Attori: Cristina Hauser (Teresa), Antonio Sequeira Lopes (Simao), Elsa Wallencamp (Mariana), Antonio Costa, Ricardo Pais, María Dulce, Rui Furtado; Genere: Drammatico; Colore; Durata: 260’; Origine: Portogallo; Produzione: Istituto Portugues de Cinema.
1980 - Conversa acabada (Conversazione conclusa)
Regia, soggetto, sceneggiatura: João Botelho; Fotografia: Acácio De Almeida; Musiche: Jorge Arriagada; Scenografia: Ana Jotta; Montaggio: Manuela Viegas; Attori: Fernando Cabral Martins (Fernando Pessoa), André Gomes (Mario De Sa’ Carneiro/Lucio), Juliet Berto (melena), Jorge Silva Melo (Fausto), Luis Pacheco (Fernando Pessoa 1935), Manoel de Oliveira (Prete), Elsa Wallencamp (Suora), Antonio Wagner (Uomo al cabaret); Colore; Durata: 100’; Origine: Portogallo; Produzione: Paulo Branco; Distribuzione: Medusa.
1981 - Francisca (tratto dal libro Fanny Owen di Agustina Bessa-Luis)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Elso Roque; Musiche: João Paes; Costumi: António Casimiro, Jasmin De Matos; Costumi: Rita Azevedo Gomes; Montaggio: Monique Rutler; Attori: Teresa Meneses (Fanny Owen), Diego Doria (Jose’ Augusto), Mario Barros (Camilo Castelo Bran), Teresa Madruga (Franzina), Silvia Rato (Maria Owen), Rui Mendes, Lia Gama, Paulo Rocha, Duarte Barrica, Cecilia Guimoraes, Nino Carinhos, Isabel de Castro, Jono Guedes, Carlos Emanuel, Gloria De Freitas, Gloria De Mato; Genere: Drammatico; Specifiche tecniche: Panoramica, 35 MM.; Colore; Durata: 166’; Origine: Portogallo; Produzione: V.O. Vilmes; Distribuzione: Indipendenti regionali – General Video – San Paolo Audiovisivi.
1985 - O sapato de cetim (Le soulier de satin) (tratto dal testo omonimo di Paul Claudel)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Elso Roque; Musiche: João Paes; Montaggio: Janine Martin; Attori: Luís Miguel Cintra (Don Rodrigo), Anne Consigny (Donna Prouheze), Patricia Barzyk (Donna Sept-Epees), Ctherine Jarrett (Attrice 1), Anny Romand (Attrice 2), Henri Serre (Re 1), Isabelle Weingarten (Angelo Guardiano), marie-Christine Barrault (La luna), Denise Gence (La strada per Santiago), Bernard Alane (Vicerè di Napoli); Genere: Drammatico; Colore; Durata: 410’; Origine: Francia, Portogallo, Svizzera, Germania Orientale; Produzione: NA, Les filmes du passage, Metro, SISR, Westdeutscher Rundfunk.
1988 - Os canibais (I cannibali – Les cannibales) (tratto da un racconto di Alvaro De Carvahal)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Fotografia: Mário Barroso; Musiche: João Paes; Scenografia: Luís Monteiro; Costumi: Isabel Branco; Effetti: Luis De Matos; Montaggio: Sabine Franel; Attori: Luís Miguel Cintra (Visconte D’Aveleda), Leonore Gomes (Marguerite), Diego Doria (Don Juan); Genere: Grottesco; Colore; Durata: 90’; Origine: Portogallo, Francia; Produzione: Filmargem, Fundaçao Calouste Gulbenkian, Gemini Films, Istituto Portugues de Cinema, La Sept Cinema, Radiotelevisao Portuguesa.
1990 - Nao, ou a va gloria de mandar (No, o la folle gloria del comando)
Regia, soggetto, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Fotografia: Elso Roque; Musiche: Alejandro Massó; Scenografia: Luís Monteiro, Zé Branco; Montaggio: Sabine Franel; Attori: Luís Miguel Cintra, Diego Doria, Miguel Guilherme, Luis Lucas, Carlos Gomes, Antonio S.Lopes, Mateus Lorena, Lola Corner, Raúl Fraire, Rui De Carvalho, Teresa Meneses, Leonor Silveira; Genere: Drammatico; Colore; Durata: 110’; Origine: Spagna, Portogallo, Francia; Produzione: Mandragoa Filmes, Tornasol Filmes, Gemini Films, SGGC in Associazione Radiotelevisao Portuguesa; Distribuzione: DAC Airone Cinematografica – Domovideo.
1991 - A Divina Comedia (La Divina Commedia)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Fotografia: Ivan Kozelka; Scenografia: Zé Branco; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Maria de Medeiros (Sonya), Miguel Guilherme (Raskol’Nikov), Luís Miguel Cintra (Il profeta), Mario Viegas (Il filosofo), Leonor Silveira (Eva), Diego Doria (Ivan), Paulo Matos (Gesù), José Wallenstein (Alesa), Ruy Furtado (Il direttore), carlos Gomes (Barreto), Luis Lima Barreto (Il fariseo), Laura Soveral (Elena Ivanovna), Júlia Buisel (Maira), Cremilde Gil (Isabel Ivanovna), Miguel Yeco (Lazzaro), Nuno Melo (Primo infermiere), João Romao (Secondo infermiere), Maria João Pires; Genere: Commedia; Colore; Durata: 140’; Origine: Portogallo, Francia; Produzione: Madragoa Filmes; Distribuzione: Atalanta Films – Cecchi Gori Home Video.
1993 - Vale Abraão (La valle del peccato) (tratto dal romanzo di Agustina Bessa-Luís)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Aiuto regia: José Maria Vaza da Silva; Fotografia: Mário Barroso; Scenografia: Zé Branco; Costumi: Isabel Branco; Musiche: Henri Maikoff (Frédéric Chopin, Claude Debussy, Robert Schumann, Ludwig van Beethoven, Gabriel Fauré); Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Leonor Silveira (Ema), Cucile Sanz de Alba (Ema adolescente), Luís Miguel Cintra (Carlos De paiva), Rui De Carvalho (Paulino Cardeano), Luis Lima Barreto (Pedro Lumiares), Micheline lapin (Simona), Diogo Dória (Fernando Osorio), Josè Pinto (Caires), Filipe Cochofel (Fortunato), João Perry (Pedro Dossem), Glória de Matos (Maria Do Loreto), Antonio Reis (Sembrano), Isabel Ruth (Ritinha); Genere: Drammatico; Colore; Durata: 187’; Origine: Portogallo; Produzione: Paulo Branco, Madragoa Filmes, Gemini Films, Light Night Production; Distribuzione: Mikado Film S.r.l. - Mondadori Video.
1994 - Lisbon story (Viagem a Lisboa – Lisbonne story – Storia di Lisbona)
Regia, soggetto, sceneggiatura: Wim Wenders; Fotografia: Lisa Rinzler; Scenografia: Zé Branco; Montaggio: Peter Przygodda, Anne Schnee; Effetti: Jaime Brito; Musiche: Jürgen Kneiper, Madredeus; Attori: Rüdiger Vogler (Phillip Winter), Patrick Bauchau (Friedrich Monroe), Joel Ferriera (Zè), Teresa Salgueiro (Se stessa), Vasco Sequeira (Camionista), Pedro Ayres Magalhaes (Se stesso), Ricardo Colares (Ricardo), Elisabete Cunha Rocha (Beta), Manoel de Oliveira (Se stesso), Francisco Ribeiro (Se stesso), José Peixoto (Se stesso), Rodrigo Leao (Se stesso), Gabriel Gomes (Se stesso), Vera Cunha Rocha (Vera), Sofia Benard Da Costa (Sofia), Viriato José Da Silva (Calzolaio); Genere: Allegorico; Colore; Durata: 106’; Origine: Germania; Produzione: Road Movies Filmproduktion; Distribuzione: Mikado Film S.r.l. - Mondadori Video.
1995 - O convento (I misteri del convento) (tratto da un’idea originale di Agustina Bessa-Luís)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Fotografia: Mário Barroso; Scenografia: Zé Branco, Ana Vaz Da Silva; Costumi: Isabel Branco; Musiche: Toshirô Mayuzumi, Sofiya Gubajdulina (Igor Stravinsky); Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Catherine Deneuve (Hélène), John Malkovich (Michael Padovic), Luís Miguel Cintra (Baltar), Leonor Silveira (Piedade), Duarte D’Almeida (Balthazar), Heloisa Mirando (Berta), Gilberto Goncalves (Il pescatore); Genere: Allegorico; Colore; Durata: 90’; Origine: Portogallo, Francia; Produzione: Madragoa Films, Gemini Films, La Sept Cinèma; Distribuzione: Mikado Film S.r.l. - Mondadori Video.
1996 - Party
Regia, soggetto, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Sceneggiatura: Agustina Bessa-Luís; Fotografia: Renato Berta; Scenografia: Zé Branco; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Irene Papas (Irene), Michel Piccoli (Michel), Leonor Silveira (Leonor), Rogério Samara (Rogério), Sofia Alves, Ricardo Trêpa; Genere: Drammatico; Colore; Durata: 90’; Origine: Portogallo; Produzione: Paulo Branco; Distribuzione: Mikado Film S.r.l.
1997 - Viagem ao principio do mundo (Viaggio all’inizio del mondo)
Regia, soggetto, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Renato Berta; Scenografia: Zé Branco; Musiche: Emmanuel Nunes; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Marcello Mastroianni (Manoel), Jean-Yves Gautier (Afonso), Leonor Silveira (Judite), Diogo Dória (Duarte), Isabel de Castro (Maria Afonso), Isabel Ruth (Olga), Josè Pinto (Josè Afonso), Cucile sanz de Alba (Cristina), Manoel de Oliveira (Autista); Genere: Drammatico; Colore; Durata: 94’; Origine: Francia, Portogallo; Produzione: Madragoa Filmes, Gemini Films; Distribuzione: Mikado Film S.r.l.
1998 - Inquietudine (tratto da Gli immortali di Helder Prista Monteiro – Suzy di Antonio Patricio – Madre di un fiume di Augustina Bessa-Luís)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Renato Berta; Scenografia: Isabel Branco; Costumi: Isabel Branco; Musiche: Philippe Morel, Jean-François Auger; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Leonor Bladaque (Finalina), Rita Blanco (Gabi), David Cardoso (Amico), Luís Miguel Cintra (Figlio), Diogo Dória (Elle), Irene Papas (Madre), Josè Pinto (Padre), Isabel Ruth (Marta), Leonor Silveira (Suzy), Ricardo Trêpa (Fidanzato); Genere: Metafora; Colore; Durata: 110’; Origine: Portogallo, Francia, Spagna, Svizzera; Produzione: Paulo Branco, Madragoa Filmes, Gemini Films, Wanda Films, Light Night; Distribuzione: Mikado Film S.r.l.
1999 - A carta (La lettera - The letter) (tratto da La principesse de Cleves di madame de la Fayette)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Emmanuel Machuel; Scenografia: Ana Vaz Da Silva; Costumi: Judy Shrewsbury; Musiche: Pedro Abrunhosa; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Chiara Mastroianni (Madame De Cleves), Pedro Abrunhosa (Il cantante), Antoine Chappey (Monsieur De Cleves), Leonor Silveira (La suora), Françoise Fabian (Madame De Chartres), Stanislas Merhar (François De Guise), Maria João Pires (Maria João Pires), Anny Romand (Madame De Silva); Genere: Drammatico; Colore; Durata: 107’; Origine: Francia, Portogallo, Spagna; Produzione: Paulo Branco per Madragoa Filmes, Wanda Films Prod., Gemini Films; Distribuzione: Mikado Film S.r.l.
2000 - Palavra e utopia (Parole e utopia – Word and utopia)
Regia, soggetto, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Renato Berta; Scenografia: Rui Alves; Costumi: Isabel Branco; Musiche: Massimo Scapin, Carlos Paredes; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Lima Duarte (Padre Vieira da vecchio), Luís Miguel Cintra (Padre Antonio Vieira), Ricardo Trêpa (Padre Antonio da ragazzo), Miguel Guilherme (Padre Josè), Leonor Ilveira (regina di Svezia), Renato De Carmine (Padre Jeronimo Cattaneo), Diogo Dória (Capo inquisitore), Paulo Matos (Notaio), Antonio Reis (Accusatore), Duarte de Almeida (Il papa), Ronaldino Bonacchi (Padre Bonucci), Rogério Vieira (Re Don Joao IV), José Manuel Mendes (Generale inquisitore); Genere: Storico; Colore; Durata: 133’; Origine: Brasile, Portogallo, Francia, Spagna; Produzione: Paulo Branco per Gemini Films; Distribuzione: Mikado Film S.r.l.
2001 - Porto da minha infancia (Porto della mia infanzia – Oporto of my childhood)
Regia: Manoel de Oliveira; Sceneggiatura: Júlia Buisel; Fotografia: Emmanuel Machuel; Musiche: Philippe Morel; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Agustina Bessa-Luís, Maria de Medeiros, Leonor Silveira, Leonor Baldaque, José Wallenstein, Duarte de Almeida, Peter Rundel, Rogério samara, António Fonseca, Ricardo Trêpa, Jorge Trêpa; Genere: Documentario; Colore; Durata: 62’; Origine: Francia, Portogallo; Produzione: Paulo Branco per Madragoa Filmes, Gemini Films, RTP - Radiotelevisao Portuguesa, Porto 2001 european Cultural Capital, ICAM – Istituto do Cinema, Audiovisual e Multimedia, Istituto Camoes; Distribuzione: Mikado Film S.r.l.
2001 - Je rentre à la maison (Ritorno a casa – I’m Going Home – Vou para casa)
Regia, soggetto, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Sabine Lancelin; Scenografia: Yves Fournier; Costumi: Isabel Branco; Musiche: Frederic Chopin, Léo Ferré, Richard Wagner; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Michel Piccoli (Gilbert Valence), Antoine Chappey (Gorge), Leonor Baldaque (Sylvia), Leonor Silveira (Marie), Ricardo Trêpa (La guardia), Jean-Michel Arnold (Il medico), Adrien De Van (Ferdinand), Silvie Testud (Ariel), Andrew Wale (Stephen), Robert Dauney (Haines), Isabel Ruth (La lattaia), Catherine Deneuve (Margherite), John Malkovich (Il regista); Genere: Commedia, Drammatico; Colore; Durata: 90’; Origine: Francia, Portogallo; Produzione: Gemini Films, Madragoa Filmes, France 2 Cinema; Distribuzione: Mikado Film S.r.l., Elleu Multimedia.
2002 - O principio da incerteza (Il principio dell’incertezza) (tratto da Joia de familia di Agustina Bessa-Luís)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Sceneggiatura: Júlia Buisel, Jacques Parsi, Antonio Costa; Fotografia: Renato Berta; Scenografia: Zé Branco; Costumi: Isabel Branco; Montaggio: Catherine Krassovsky; Attori: Ivo Canelas (Antonio Clara), Ricardo Trêpa (José “il toro blu”), Leonor Baldaque (Camila), Leonor Silveira (Vanessa), José Manuel Mendes (Torcato Roper), Isabel Ruth (Celsa), Luís Miguel Cintra (Daniel Roper), João Marques (Prete), Angela Marques (Adoraçao), Cecilia Guimaraes (Rute), Carmen Santos (Joana), António Fonseca (Gendarme), David Cardoso (Colono), Diogo Dória (Gendarme), Antonio Reis, Duarte de Almeida (Signor Ferriera), Antonio Costa (Tiago), Júlia Buisel (Zia Tofi); Genere: Drammatico; Colore; Durata: 133’; Origine: Portogallo, Francia; Produzione: Gemini Films, Madragoa Filmes, RTP Radiotelevisao Portuguesa; Distribuzione: Mikado Film S.r.l., Dolmen Home Video
2003 - Um filme falado (Un film parlato – Un film parlé – A talking picture)
Regia, soggetto, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Emmanuel Machuel; Scenografia: Zé Branco; Costumi: Isabel Branco; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Leonor Silveira (Rosa Maria), John Malkovich (Capitano John Walesa), Catherine Deneuve (Delfina), Stefania Sandrelli (Francesca), Irene Papas (Melena), Filipa De Almeida (Maria Joana), Luís Miguel Cintra (Attore portoghese), Ilias Logothetis (Prete ortodosso), David Cardoso (Pescatore); Genere: Commedia, Drammatico; Colore; Durata: 96’; Origine: Francia, Portogallo, Italia; Produzione: Paulo Branco per Madragoa Filmes, Gemini Films, Mikado Film, France 2 Cinema, ICAM, RTP, CNC, Canal +, Cinè Cinemas, Eurimages; Distribuzione: Mikado Film S.r.l., Dolmen Home Video.
2004 - O quinto imperio – Ontem como hoje (Il quinto impero – The fifth empire – Yesterday as today) (ispirato all’opera Es rei Sebastiao di José Regio)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Sabine Lancelin; Scenografia: Zé Branco; Costumi: Isabel Branco; Musiche: Carlos Paredes; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Ricardo Trêpa (Re Sebastiano), Luís Miguel Cintra (Simao), Glória de Matos (Regina Caterina), Miguel Guilherme (Buffone di corte), David Almeida (Buffone di corte), Filipe Cochofel (Nobile), Carlos Gomes (Nobile), Nuno M. Cardoso (Nobile), Ruy De Carvalho (Consigliere), Ramon Martinez (Nobile), José Manuel Mendes (Consigliere), Luis Lima Barreto (Consigliere), Rogério Samara (Nobile), José Wallenstein (Nobile); Genere: Drammatico; Colore; Durata: 127’; Origine: Portogallo, Francia; Produzione: Paulo Branco per Madragoa Filmes, Gemini Films, Ministerio da Cultura, Istituto do Cinema audiovisual e Multimedia, RTP, Ministerio dos Negocios Estrangeiros, IPPAR, Centre National de la Cinematographie; Distribuzione: Mikado Film S.r.l., Dolmen Home Video.
2005 - Do visìvel ao invisìvel (Dal visibile all’invisibile – From visible to invisible)
Regia, sceneggiatura, montaggio, scenografia: Manoel de Oliveira; Fotografia: Francine Tomo; Attori: Leon Cakoff (Leon), Ricardo Trêpa (Ricardo); Genere: Cortometraggio; Specifiche tecniche: Mini DV; Colore; Durata: 7’; Origine: Portogallo, Brasile; Produzione: Mostra Internacional de Cinema São Paulo.
2005 - Espelho mágico (Specchio magico – Magic mirror) (tratto dal romanzo A Alma dos ricos di Agustina Bessa-Luís)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Renato Berta; Scenografia: Monica Baldaque; Costumi: Arlete Campos; Effetti: Tobis; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Ricardo Trêpa (José Luciano), Leonor Silveira (Alfreda), Michel Piccoli (Professor Heschel), Marisa Paredes (Suora), Lima Duarte (Clodel), Duarte de Almeida (Bahia), Luís Miguel Cintra (Filipe Quinta), Isabel Ruth (Celsa Adelaide), Glória de Matos (Hilda), Susana Sá (Noémia), Diogo Dória (Commissario), Leonor Baldaque (Vicenda/Abril), Rogério Vieira (Guardiano), David Cardoso (Flórido), José Wallenstein (Américo); Genere: Commedia, Drammatico; Colore; Durata: 137’; Origine: Portogallo; Produzione: Miguel Cadilhe per Filbox-Producoes, Audiovisual, LDA; Distribuzione: Mikado Film S.r.l.
2006 - Belle toujours (Bella sempre)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Sabine Lancelin; Costumi: Milena Canonero; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Bulle Ogier (Séverine Serizy), Michel Piccoli (Henri Husson), Júlia Buisel (Prostituta più anziana), Ricardo Trêpa (Barman), Leonor Baldaque (Prostituta più giovane); Genere: Commedia; Colore; Durata: 72’; Origine: Portogallo, Francia; Produzione: Miguel Cadilhe per Les Films d’Ici, Filbox-Produções, Istituto do Cinema, Audiovisual e Multimedia ICAM; Distribuzione: Mikado Film S.r.l., Domen Home Video.
2006 - Conversazione a Oporto. Manoel de Oliveira e Agustina Bessa-Luís. Dicembre 2005
Regia, soggetto, montaggio: Daniele Segre; Soggetto: Gualtiero De Santi, Aniello Angelo Avella; Fotografia: Francisco Oliveira; Scenografia: Fabrizio Pesiri; Attori: Manoel de Oliveira (Se stesso), Agustina Bessa-Luís (Se stessa); Genere: Documentario; Colore; Specifiche tecniche: DIGI Beta Pal; Durata: 80’; Origine: Italia; Produzione: Fondazione Libero Bizzarri.
2007 - Rencontre unique (episodio di Chacun son cinema) (To each his own cinema)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Francisco Oliveira; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Takeshi Kitano (Proiezionista), Duarte de Almeida (Papa Giovanni XXIII), Antoine Chappey (Segretario di Krusciov); Colore; Durata: 3’; Origine: Francia; Produzione: Cannes Film Festival.
2007 - Cristóvão Colombo – O enigma (tratto dal libro Cristóvão Colon (Colombo) era Português di Manuel da Silva e Sílvia Jorge da Silva)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Sabine Lancelin; Scenografia: Christian Marti; Costumi: Adelaide Trêpa; Musiche: José Luis Borges Coelho; Montaggio: Valérie Loiseleux; Attori: Leonor Baldaque (Sílvia Jorge da Silva), Lourença Baldaque (Angel), Manoel de Oliveira (Manuel Luciano da Silva), Maria Isabel de Oliveira (Sílvia Jorge da Silva), jorge Trêpa (Hermínio da silva), Ricardo Trêpa (Manuel Luciano da Silva, giovane), Luís Miguel Cintra (Direttore del museo), Sam Casotto (Immigrato), Norberto Barrica (Anziano), Leonor Silveira (Madre); Genere: Drammatico, Storico; Colore; Durata: 70’; Origine: Portogallo, Francia; Produzione: Filmes do Tejo, Fundação Calouste Gulbenkian, Fundação Luso-Americana.
2008 - 40X15 –Les quarantes ans de la Quinzaine des Réalisateurs
Regia: Olivier Jahan; Fotografia: Olivier Jahan, Silvie Faiveley, Oliver Bertrand; Musiche: Cyril Moisson; Montaggio: Anne-Marie Leduc, Antoine le Bihen; Attori: Varie personalità del cinema fra cui Manoel de Oliveira; Genere: Documentario; B/N - Colore; Specifiche tecniche: Betacam; Durata: 97’; Origine: Francia; Produzione: MK2TV, France 4.
2009 - Singularidades de uma rapariga loura (Eccentricities of a Blond Hair Girl – Singularités d’une jeune fille blonde – Die Eigenheiten einer jungen Blondine) (tratto dal libro omonimo di Eça de Queiroz)
Regia, sceneggiatura, montaggio: Manoel de Oliveira; Fotografia: Sabine Lancelin; Scenografia: Christian Marti, José Pedro Fenha; Costumi: Adelaide Trêpa, Yara Jerónimo; Montaggio: Catherine Krassovsky; Attori: Ricardo Trêpa (Macário), Catarina Wallenstein (Luísa), Diogo Dória (Zio Francisco), Júlia Buisel (Donna Vilaça), Leonor Silveira (Donna sul treno), Maria-João Pires (Pianista), Maria Burmester (Vilaça giovane); Genere: Drammatico; Colore; Durata: 64’; Origine: Portogallo, Francia, Spagna; Produzione: Filmes do Tejo II, Les Films d’aprés-midi, Eddie Saeta.
2010 - O Estranho Caso de Angelica (The Strange Case of Angelica)
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Sabine Lancelin; Montaggio: Valérie Loiseleux; Scenografia: José Pedro Penha Lopes, Christian Marti; Costumi: Adelaide Maria Trêpa; Musiche: Pauliteiros da Cidade de Miranda do Douro; Attori: Ricardo Trêpa (Isaac), Pilar López de Ayala (Angelica), Leonor Silveira (Madre), Luís Miguel Cintra (Ingegnere), Ana Maria Magalhães (Clementina), Isabel Ruth (Cameriera), Adelaide Teixeira (Justina); Genere: Drammatico; Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.66); Colore; Durata: 95’; Origine: Portogallo, Francia, Spagna, Brasile; Produzione: Filmes do tejo II, Les films de l’apres midi, Eddie Saeta, Mostra Internacional de Cinema Sao Paulo.
2010 - Painéis de São Vicente de Fora, Visão Poética
Regia, sceneggiatura: Manoel de Oliveira; Fotografia: Francisco Lagrifa Oliveira; Montaggio: Valérie Loiseleux; Costumi: Adelaide Maria Trêpa; Musiche: Pauliteiros da Cidade de Miranda do Douro; Attori: Diogo Dória (Infante D. Henrique), Ricardo Trêpa (São Vicente); Genere: Cortometraggio, Documentario; Colore; Durata: 16’; Origine: Portogallo; Produzione: Fundaçao de Serralves-Museu de arte, Rádio Televisão Portuguesa.

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