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Melissa Destino, 10 ottobre 2011, ore 17:00

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Müge Yilmaz,
Parallel univers
, installazione.

Le foto della mostra.
 

RUN RUN RUN RUN. La produzione nell'era del precariato.
Giovani grafici si mettono in gioco e per reagire al loro stato di precarietà tentano una riflessione sul tema.
Fabbrica del Vapore, Milano, 4/12 ottobre 2011.
Stefano Faoro, Harry Gassel, Caterina Giuliani, Bianca Lagioia, Erica Preli, Laura Romana, Samara Scott, Pieter Vermeulen, Samuel Williams, Müge Yilmaz. A cura di Melissa Destino.

RUN RUN RUN RUN. The production in the age of precariousness è una mostra sullo stato di precarietà. Le prospettive dell'arte e del design si combinano tra loro e si confrontano con i punti di vista di un filosofo ed una psicologa; l'obiettivo é offrire uno scenario poliedrico e discutibile. La precarietà è una componente strutturale della società liquida, è una condizione che da una parte influenza la gestione dei mezzi di produzione – e conseguentemente la produzione stessa – e dall'altra è determinante nella sfera delle relazioni umane.
Felix Guattari nel 1989, dopo il crollo del blocco sovietico, insiste sulla necessità della formazione di una soggettività cosciente e condivisa (Claudia Mongini in Ricerca precaria, precarietà della ricerca. Proposte per una dislocazione eticoestetica). Questa necessità è più che mai attuale oggi: è cruciale soggettivizzare questa condizione per raggiungere una buona consapevolezza, comprendere i suoi lati positivi e negativi, essere in grado di prevedere possibili sviluppi futuri.
La mostra può essere vista come un intertesto dove le relazioni tra i lavori si caratterizzano per variabilità/temporaneità e dipendono sia dal substrato culturale da cui prendono forma gli interventi che da quello del pubblico. I lavori esposti puntano l'attenzione su inaspettate combinazioni tra geologia e romanticismo, sulla feminizzazione del lavoro, sul cambiamento degli spazi urbani e spostano l'interesse dalla dimensione del suono a quella dell'oggettualità tramite prospettive ironiche o asettiche.

La mostra ha già avuto luogo per una durata brevissima in due spazi diversi, entrambi legati strettamente all'idea di precarietà: un centro sociale occupato e un negozio in disuso. La condizione effimera dell'esposizione si riflette nello stato di possibile revocabilità raccontato dai due luoghi che l'hanno ospitata. Il progetto mette in discussione la consueta separazione tra pratiche differenti e sperimenta l'impatto dello spazio nella percezione delle opere. Viene ora riproposta al Careof che a sua volta ha sede in un'ex fabbrica del vapore; la mostra è ora un oggetto espositivo che dialoga con altri progetti per una contestualizzazione di problematiche e ricerche comuni.

La precarietà è al centro di un universo formale in cui niente è duraturo, tutto è movimento: il percorso tra due luoghi è favorito rispetto ai luoghi stessi, gli incontri sono più importanti degli individui che li instaurano.
Nicolas Bourriaud, Postproduction, Lukas & Sternberg, New York 2000


Programma completo

4-12 ottobre 2011. RUN RUN RUN RUN, una mostra a cura di Melissa Destino. ABITO, un progetto di Giovanna Zanghellini.
4 ottobre 2011, ore 20. Incontro con San Precario
6 ottobre 2011, ore 16. Incontro col Carrotworkers’ Collective
Careof
– Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4, 20154 Milano.

Le foto della mostra.


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Commenti  

Harry Sbarbato, che spreco
non riusciva a trovarne neanche un assaggio
prese allora il tram fino alla Quarantasettesima
pensava che se fosse stato bravo,
avrebbe trovato il modo d’arrivare in cielo

Dovrebbe correre correre correre correre
fatti un tiro o due
correre correre correre correre
morte da zingaro e tu, tu dai retta a me

www.youtube.com/watch?v=Z9yhVroE4Iw
Citazione Giancarlo Riviezzi il 03 Ottobre 2011 alle 23:10

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