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Francesca Magistro, 30 giugno 2012, ore 11:00

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foto Stefano Tripodi, 2010.

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A me piace stare nell'assiduo, mi scruta Carmine tra lo zigomatico e il sopraccigliare.
Gli schiocchi delle carte danno il ritmo a sfottii antichi, ripetuti infinite volte sotto questa luce al neon. Stefano è di casa e si sottopone paziente al rito di riconoscimento, Andrea è veterano e si perde nel ricordo di un freddo così freddo che non riesci a pensare; ma io, che sono nuova, non so dove poggiare gli occhi.

Da Tommaso ci sono tutti. Si parla, si chiacchiera, si fanno i nomi e poi si ritirano. Anche quelli forestieri che hanno spostato alla procura di Napoli, sì. Da Tommaso si beve la birra ché da quando l'amaro l'hanno comprato gli americani è 'na schifèzza. Parole fitte fitte, pollice e indice ruotano sui polsi e se capisci bene, se no... un'altra birra. Dalla piazzetta il jingle della campagna elettorale. Mi affaccio e lo sforzo degli anni sessanta in previsione del traffico intenso prodotto dalle aree industriali della Val Basento è vuoto e nero. SS 407, quattrocentosette rinascite a pedale schiacciato su questa dorsale nord-sud. Qui la luce di sera è scura, France'. Scura che diventa buia. Mica dove stai tu che il tempo sembra non passare mai. La lista n. 2 distribuisce focaccia e se d'istinto volessi fargli una foto, a quegli ombrelli stretti attorno a un ideale, mi godo pioggia e distanza.
Torno con la memoria a ieri, all'aglianico, ai cristi contro le femmine al volante, al potentino e al campano che non c'azzeccano niènd, a Potenza così brutta che sa essere bella. A Potenza Centrale Andrea legge con le spalle al muro. Domani l'incontro in Regione, c'è da fare il punto, siamo in ritardo ma che fa? Anzi prima di entrare al paese facciamo sosta all'ultimo tornante ad ammirare le nuvole basse, incagliate tra le montagne, sdraiate sulla Basentana a negare il caro-benzina.

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foto Stefano Tripodi, 2010.


Maggio 2012, Albano di Lucania, Pz.
È un anno che rincorro Stefano e da oggi so che ne è valsa la pena.
Allora Stefano me lo vuoi dire, adesso, che cos'è TVFL?

«TVFL nasce dall'incapacità di stare sul pezzo e, poiché a un certo punto della vita devi scegliere da che parte stare, io ho deciso che voglio arrivare tardi. Arrivare tardi vuol dire sposare la microscopia, prendersi cura della parte molle, darle vita ogni giorno. "La fantasia è come una marmellata che va spalmata su un pane solido per evitare il molle del banale", scrive Calvino nelle Lezioni americane. Io credo nel costante contatto con la parte molle di ognuno di noi e cerco luoghi dove io possa puzzare.
Non storcere il naso, te lo spiego meglio. TVFL è di base un contenitore visuale, un facilitatore d'incontri e se vuoi sapere le attività che svolgiamo, il nuovo filone sul cinema, i nostri ospiti e tutte quelle cose vattelo a leggere sul sito. Quello che mi preme farti capire è che TVFL è un punto di vista: The View from Lucania, più chiaro di così. Può sembrare un progetto egocentrico, anarchico e solipsistico. Ma non è forse la verità? Non è così che deve essere? Cosa vuol dire al contrario cantare la geografia delle cose? Io ci ho provato ad essere corale. Ma non ci riesco. Non me lo sento. Posso narrare il sud Italia raccontando la mia visione? La Basilicata è grande e le persone che ci vivono sono poche. Ecco come ti consente di avere il tempo per pensare. Majoli una volta mi ha detto che l'Italia va rivista. Al diavolo Majoli. Uno come lui ha ragione. Lui lo sa fare, lui sa essere corale o per lo meno è riconosciuto coralmente. Io no. O non ancora. TVFL è un figlio minore, storpio e dolorante. Ma brilla di verità. La sua. E puzza. Come il cesso di Tommaso a fine serata. A piombo nella valle del Basento».

Alzo la mano fuori dal finestrino al bivio tra Potenza e Matera e riprendo a guidare sola. Sola in questa terra che Carmine chiama "retta e corretta".

 

The View from Lucania ha sede nel cuore delle Dolomiti Lucane e dal 2011 realizza progetti in campo visivo e audiovisivo.
www.theviewfromlucania.com
TVFL sono:
Stefano Tripodi, fotografo
Andrea Fasciani, video maker
Paolo Tripodi, visual designer
Serena Liagi, architetto

TVFL ospiterà
16-22 luglio 2012. Vita di un paese, Filippo Romano
Diplomatosi all'ISIA di Urbino, laureato all'ICP di New York, Filippo Romano si avvicina alla fotografia scattando architettura per convertirsi presto al foto-documentarismo. Pubblica per Dwell magazine, Blue Adventure, Abitare, Vanity Fair Italy Flair e Courier International France. Vive a Milano ed è rappresentato dall'Agenzia Luzphoto.
www.filipporomano.net

23-29 luglio 2012. Self publish, be happy, Bruno Ceschel
Dopo una laurea in sociologia e due anni come editor a Colors Magazine, Bruno Ceschel fonda "Self publish, be happy", progetto che celebra, studia e promuove l'autoproduzione di libri fotografici.
www.selfpublishbehappy.com

17-23 settembre 2012. Il cinema politico e cinico di Franco Maresco. Il sud d'Italia, l'Anarchia, la Resistenza, Franco Maresco
Regista, sceneggiatore, direttore della fotografia, Franco Maresco lavora in coppia con Daniele Ciprì nel duo "Ciprì e Maresco", nella serie Cinico Tv  e in altri film.

24-30 settembre 2012. Il progetto collettivo. Ideare, realizzare ed editare un lavoro multimediale a più mani, Terra Project
Collettivo dall'approccio giornalistico. Pubblicano per Newsweek, Der Spiegel, Geo, D di Repubblica, Io Donna, Vanity Fair, Magazine del Corriere della Sera, Financial Times Magazine, Internazionale, L'Espresso, Le Monde Magazine, Paris Match, Time. Vincitori del World Press Photo (2012 e 2010) e del Canon Prize (2010), i Terra Project sono Michele Borzoni, Simone Donati, Pietro Paolini e Rocco Rorandelli.
www.terraproject.net

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