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Tonino Nobile, 15 agosto 2019, ore 10:00

197 san rocco2019 miglionico.
Francesco Paolo Antolini, San Rocco. Legno intagliato e dipinto; cm 148x55x44. Chiesa madre di Santa Maria Maggiore, Miglionico, Mt.


Dacci oggi il nostro pane quotidiano.
Matteo 6,9-13 – Cei 1974

Ti guadagnerai il pane con il sudore della fronte.
Genesi 3,19 – Cei 1974

Premesso che mettere in relazione san Rocco e il reddito di base è una cosa complicata, il tentativo spericolato viene affidato alla benevolenza del lettore implorando il perdono e a san Rocco chiedendo un miracolo culturale entro il 2019.

San Rocco, oltre ad essere eroe della carità internazionale e precursore del diritto internazionale delle genti è anche precursore del diritto al reddito di base internazionale.
Rocco della Croce (1295-1327), appartenendo a un casato nobiliare probabilmente discendente dal re di Francia, era talmente ricco che sicuramente non sudava per il pane quotidiano. La sua vita era segnata non solo dall’agiatezza ma anche da una croce rosea sul lato a sinistra del petto, segno foriero di miracoli.
La formazione professionale e culturale, che per deduzione potrebbe essere di dottore in medicina e chirurgia, intrisa di misticismo, condusse francescanamente Rocco alla scelta di abbandonare la vita facile e a iniziare da zero per provare sulla propria pelle l’esperienza esemplare dell’ascetismo ispirato.
Rocco parte alla ricerca dopo aver distribuito tutte le sue ricchezze materiali con gesto caritatevole ai poveri. Liberatosi dal peso o gravame delle proprietà ereditate, che come catene lo imprigionavano nel mondo dell’illusione, è pronto per arricchirsi nuovamente, ma questa volta spiritualmente.
L’esercizio virtuoso della carità non è unidirezionale come si può immaginare, cioè che va dal ricco verso il povero. Prevede, invece, il farla e il riceverla. Ed effettivamente san Rocco lo dimostra quando, nel suo eremo-grotta, accetta il pane che gli porta il cane; cioè lui ricco facendo la carità diventa povero e riceve la carità per permettere ad altri di praticarla. La carità quindi, non è garante di una condizione rassicurante e pacificante; il seme che sparge però, contiene il frutto della gioia condivisa che alimenta moralmente i valori umani.

Per San Rocco, ogni persona, Lui compreso, ha diritto a vivere una vita semplice, sana, libera da sfruttamento e prevaricazione, oppressione, schiavitudine. In parole povere: ogni essere umano ha diritto a vivere bene, tranquillo, felice e con la possibilità di esprimere la propria personalità nella società. Un po’ come prevedono le carte costituzionali degli Stati, vedi la straordinaria costituzione della Repubblica italiana; nonostante siano lastricate di buone intenzioni, nelle applicazioni pratiche tuttavia i Governi sono palesemente inadempienti per le ragioni più svariate e vengono meno al rispetto degli impegni, in maniera più evidente verso le persone deboli come bambini, anziani, disabili, lavoratori, donne, minoranze varie.
Prendiamo ad esempio san Rocco che tra l’altro, è l’incarnazione perfetta del modello più attuale, contemporaneo, diciamo anche modaiolo, che si manifesta nelle classi sociali ricche denominato con il neologismo di expat cioè colui che si muove o vive in nazioni diverse dalla sua di origine e non lo fa per sfuggire alla povertà, alla guerra o alle persecuzioni e quindi non rientra nelle categorie di emigrante, migrante, espatriato, ma lo fa per motivi di studio, di svago, per la qualità della vita.

San Rocco pellegrino è un viaggiatore devozionale, gira l’Europa per visitare luoghi santi e arriva in Italia, a Roma: con quale reddito vive san Rocco prescindendo la Grazia di Dio? Lavora, forse? Guarisce le persone nel corpo e nell’anima, materialmente e spiritualmente, gratuitamente, un Santo veramente.
Per chi non è ancora Santo ecco allora il Reddito di base quale frutto di una società organizzata e orientata verso lo scopo nel rispetto della Costituzione, cosi come pensato da un uomo che si aggira per il mondo sostenendo che è giunta l’ora; le mutate condizioni economiche e sociali alla luce dello sviluppo tecnologico richiedono il cambiamento del paradigma “chi non lavora non mangia” generatore di nefaste e pestifere complicazioni sociali e ambientali, introducendo il diritto al reddito di base incondizionato, per tutti/e, in tutto il mondo.
Si chiama Philippe Van Parijs, è un filosofo, economista e giurista belga. Secondo me assomiglia a San Rocco tanto che lo farei salire sul carro per portarlo in processione come il santo in giro per il mondo.

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