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Omofobia

Mauro Bubbico, 17 maggio 2012, ore 21:00

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È ormai prassi consolidata in Italia, da parte di designer di una certa formazione culturale che considerano la comunicazione visiva una pratica interventista, uno strumento in grado di informare ed educare, produrre autonomamente iniziative con l'intento di accendere il dibattito intorno a temi cruciali per la vita civile del nostro Paese. Omofobia presenta una serie di manifesti progettati e stampati da Studio FM, uno tra i più interessanti studi di grafica milanesi, proprio in occasione della giornata contro l'omofobia del 2010.

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Festa grande d'Aprile

Redazione, 25 aprile 2012, ore 08:00

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Guardatevi! Territori di bande! Misure di sicurezza!
La Resistenza Italiana a cura del Corpo Volontari della Libertà, 1947. Copertina di Remo Muratore. 


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Bilancio di una lotta. Abbiamo pagato la libertà 46.187 partigiani, 46.000 soldati, 40.000 deportati morti.
16.D. Rionero in Vulture (Pz), settembre 1943. Un operatore militare canadese ritrae la folla radunatasi per ricordare le 18 vittime della breve sanguinosa occupazione del paese da parte di militari tedeschi e di paracadutisti italiani della divisione "Nembo", durata dall'11 al 28 settembre.
Mostra della resistenza italiana, di Remo Muratore e Italo Pietra, Bordeaux 1947.

 

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La stessa foto pubblicata nel libro La Resistenza Italiana del 1947 è accompaganta dal testo: L'Italia giovane e nuova, con le case bruciate sui monti, coi quadri rapiti, coi soldati caduti, coi deportati spenti, coi partigiani massacrati. Non abbiamo sotterrato cadaveri, ma semente.

 

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Diagramma del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.

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San Rocco visto da lontano

Tonino Nobile, 16 agosto 2011, ore 14:00

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Michele Andrisani,
Il carro di San Rocco, 1982 (dipinto a olio 130x200 cm).

Quando sento parlare di San Rocco avverto sempre una cosa strana, è un'emozione, sarà perché io al santo ci credo. San Rocco è il mio santo protettore, cioè protegge da terremoto e da peste moderna la comunità nella quale vivo, lavoro, dove ho casa, famiglia, affetti; la mia identità, insomma.

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Poveri partigiani

Redazione, 25 aprile 2011, ore 11:00

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Good morning L'Aquila

Mauro Bubbico, 06 aprile 2011, ore 22:00

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foto Carlo Spera Editore

Le carriole sono il simbolo di una presa di coscienza per testimoniare l'appartenenza e l'affetto degli Aquilani, la speranza e il futuro per noi e per i ragazzi.
www.6aprile.it

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Il campanaccio di San Mauro Forte

Franco Mazzoccoli, 17 marzo 2011, ore 17:00

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Obbedienti ai comandi del capo squadra che batte per terra un'asta in cima alla quale sono posizionati vari campanelli che segnalano il ritmo da rispettare, che deve avere la stessa tonalità e la stessa cadenza, i partecipanti al corteo prestano attenzione ad emettere un suono cupo, assordante, monotono e ritmico tanto da poter essere paragonato ad un lamento straziante che preannuncia, però, benessere e risveglio. È impressionante la serietà, la compattezza, il rigore, la disciplina di questo esercito che avanza per le vie del paese e che non conosce ostacoli.

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Il carnevale di Montescaglioso

Franco Mazzoccoli, 16 marzo 2011, ore 16:00

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Un film di Buñuel del 1958, Nazarin, termina con il protagonista, un prete, che percorre una strada polverosa ed assolata dirigendosi verso la prigione, il fallimento e la morte. Una venditrice ambulante lo vede, ha pietà di lui e gli regala un frutto mentre, in sottofondo, in crescendo, ascoltiamo il suono dei tamburi di Calanda, il paese d'origine del regista, dove, durante la settimana santa, un corteo percorre, all'alba, avvicinandosi lentamente, le strade del paese al suono dei tamburi, rievocando la morte di Cristo.

Ogni volta che arriva il martedì grasso a Montescaglioso non posso fare a meno di pensare a quel film e a quel suono. Sin dalle prime luci dell'alba il suono delle campane agitate vigorosamente dai partecipanti al carnevale rimbomba per tutto il paese. Dapprima in lontananza e poi sempre più vicino e fragoroso. È l'inizio della fine del Carnevale.

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Il carnevale di Cirigliano

Franco Mazzoccoli, 13 marzo 2011, ore 11:00

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Il carnevale di Cirigliano, di antichissima tradizione culturale risalente al medioevo, è un rito propiziatorio tra il sacro e il profano collegato ai riti della fertilità e al sopraggiungere della primavera. Si rappresentano le stagioni e i mesi dell'anno esaltando per ognuno di essi le colture e le tradizioni.

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Le maschere di Tricarico

Franco Mazzoccoli, 12 marzo 2011, ore 10:00

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Nel Carnevale di Tricarico sfilano personaggi che impersonano tori e vacche. Neri con nastrini rossi i primi, bianche con nastrini colorati le seconde. Inquadrati secondo un ordine rigoroso che si rifà alla mandria in transumanza, il corteo è aperto dal massaro, vestito di pelli, con bastone e fucile, impegnato a mantenere l'ordine nella coloratissima sfilata e ad impedire e controllare le intemperanze dei tori.

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Carnuele pecché si' muorto?

Franco Mazzoccoli, 18 febbraio 2011, ore 19:00

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Carnuele, che brutta sorte!
Prima l'allegria e dopo la morte
Lu destinu t'ha cundannete
Ogni anno a murì crepete
Matteo Salvatore 

Secondo la terminologia più accreditata, carnevale deriva dal latino carnem levare, cioè eliminare la carne dopo l'ultimo giorno di Carnevale, il martedì grasso, immediatamente prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. Per prescrizione ecclesiastica il carnevale è collocato fra l'Epifania e le Ceneri, inizia cioè con la prima delle sette domeniche che precedono la settimana santa, la domenica di settuagesima e termina con la vigilia delle ceneri, dura due settimane e due giorni con un breve spazio temporale che va dal giovedì grasso al martedì grasso. Per la Chiesa cattolica il tempo di carnevale è detto anche tempo di settuagesima ed è l'occasione per una riflessione e una riconciliazione con Dio.

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