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Tonino Nobile, 17 agosto 2012, ore 18:00

164-serigrafia andrisani
Michele Andrisani, 1991, serigrafia.

Angelo di Dio e del Carro di San Rocco che sei il mio Custode, illumina, custodisci, reggi e governa me che ti fui affidato dalla Pietà Celeste, amen.

Nel 2009 circa sette Angeli del carro di San Rocco volarono via, esodati, in cinque in una stanza del Capitolo dell'Abbazia di San Michele, L'Arcangelo dell'Intelligenza, quello che ci permette di scegliere il nostro modo di vivere e di dominare l'esistenza. I manufatti in cartapesta hanno trovato sistemazione in due nicchie che sembrano fatte apposta.
Erano ormai vecchi? Dovevano andare in pensione? Erano stanchi di stare sul Carro? Non facevano bene il loro lavoro?
Con la loro aura di antiquariato moderno, ora continuano a ricordarci con la presenza artisticamente materiale, la presenza spirituale, sottile, invisibile, che abita un luogo straordinario come la nostra Abbazia Benedettina e la Chiesa di Sant'Angelo. Nel 2010 al loro posto sul Carro Trionfale salirono nove Nuovi Angeli, freschi, giovani, splendenti, luccicanti, slanciati, in compagnia di quattro o sei Putti o Amorini (spero di non aver sbagliato a contare tutto) con le loro faccine che non si capisce se sono maschietti o femminucce.

I nove Nuovi Angeli, che in tutto sono dieci compreso quello che suona l'organo sul retro e non so se ha un nome, quest'anno hanno incominciato subito a lavorare la sera del 31 luglio quando sono intervenuti per sistemare l'Asta dell'Auriga che stava prendendo una direzione sbagliata; e così dimostrano che si stanno facendo le ossa, e con la pratica acquisiscono esperienza, perché stare sul Carro non è compito semplice a quanto pare.
Come al solito però, c'è sempre qualcuno che critica il cambio generazionale angelico e, indossando i "panni larghi del Critico d'Arte con tanto di cappello", dice che è tutto sbagliato e che un restauratore non deve apporre la propria firma sull'opera cancellando quella dell'autore e che la Soprintendenza dovrebbe imporre un Vincolo e redigere una scheda tecnica e basta; ma non mettiamoci a fare Storie... dell'Arte, ora.
Quello che conta è che gli Angeli continuino a innovare e a proteggere la tradizione dagli attacchi della barbarie contemporanea allontanando l'accidia che nella Morale cattolica è l'indolenza nella pratica virtuosa del bene e costituisce uno dei sette peccati capitali.

Una moltitudine di creature alate, intanto, volteggia intorno al Santo Patrono, carica di doni di luce; quelle creature cantano e danzano lasciando al loro passaggio scie di colori cangianti e di profumi tra i più deliziosi sempre per chi vuole Vedere e Sentire.

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